CORSO ARBITRI SOFTAIR ONASP-CSAP 2022

 Si è svolto nei mesi di gennaio e febbraio 2022 il; “Corso di Formazione Arbitrale per il Giuoco del Soft Air” , realizzato in ambito della federazione softeristica nazionale FIPS e per la precisione in seno al coordinamento promotore piemontese CSAP, come sempre sotto lo scrupoloso ed attento controllo dell’ONASP, cioè dell’organo arbitrale riconosciuto dalla federazione il quale a messo a disposizione i suoi istruttori con lo scopo di seguire ulteriormente, gli allievi ed aspiranti arbitri, in tutto l’iter formativo portandoli alla fine ad una preparazione completa, pronti per rivestire il delicato compito di Direttore di Gara in una competizione.

Molte sono state le adesioni al corso, che hanno superato le trenta unità, a dimostrazione dell’interesse di molti giocatori ad evolversi nel loro ruolo di protagonisti nell’ambito del proprio sport; fornendo un prezioso contributo alle ASD di appartenenza, soprattutto nei casi in cui esse siano spesso impegnate nell’organizzazioni di eventi sportivi, oppure tra quelle interessate in un futuro prossimo a tali impegni, magari rinviati fin ora proprio per carenza di arbitri nel proprio ambito associativo.

Entrando nel dettaglio organizzativo e didattico del corso; questa volta a differenza degli anni passati, si è cercato di dare una forma decisamente più scolastica alla sua impostazione generale, sicuramente alzando ancor di più l’asticella formativa e di conseguenza l’impegno richiesto agli allievi, che fortunatamente con impegno ed attenzione hanno risposto tutti egregiamente; non senza, velatamente lamentarsi, dell’esigenza di dover studiare regolamenti e modi operativi, in maniera più attenta rispetto al passato. Ma purtroppo: “Non si può crescere, senza la fatica”;  e questo “mantra”, alla fine, è stato digerito da tutti.

La prima parte del corso, di carattere prettamente teorico composta da due lezioni, in cui si è data l’opportunità agli allievi di partecipare sia in presenza che in modalità on-line. Nella prima lezione con una completa spiegazione di tutti quelli che devono essere i comportamenti arbitrali a cominciare nel modo corretto ed “empatico” di  presentarsi ai team  partecipanti ad una gara, così da poter instaurare un iniziale rapporto di fiducia reciproca tra arbitro e giocatori; per poi andare ad approfondire gli aspetti decisamente più tecnici, quali il miglior posizionamento di controllo delle azioni di gioco ed il sapersi muovere tra di esse mantenendo il giusto punto di osservazione  senza andare ad ostacolare, oppure arrecare disturbo ai giocatori impegnati nelle azioni, così pure  la strutturazione di un settori obj ed il collocamento dei giocatori posti in difesa. 

 
 

La seconda lezione, accentrata esclusivamente sullo studio dei Regolamenti di Gioco PCS e PCN, in cui sono stati analizzate e spiegate una ad una le norme contenute e tutte le possibilità previste di sanzione per ogni scorrettezza contemplata.

A conclusione di questa fase preparatoria prettamente teorica , gli allievi sono stati impegnati nella prova d’esame appunto teorica, per mezzo dell’applicazione sviluppata dall’ONASP che consente ad ogni allievo, previo l’invio di un link ed una pass word, di eseguire l’esame comodamente da casa con l’utilizzo di un PC, tablet o smartphone.

Il test di verifica teorica risultava così articolato; 45 minuti di tempo, per rispondere a 100 domande con risposta vero/falso, dal valore di un punto per ogni risposta esatta ed a quattro domande aperte, ad esposizione scritta dell’allievo, dal valore di 10 punti ognuna per risposta corretta e ben spiegata.

Quindi un “total score” di 140 punti complessivi, nel caso di nessun errore.

Qualche giorno dopo l’esame teorico, per gli allievi c’è stato l’esame pratico, ossia una vera e propria prova di arbitraggio di un settore obj con tutti gli elementi previsti come in una vera gara.

 

Qui i candidati arbitri sono stati esaminati sui cinque elementi fondamentali dell’arbitraggio, almeno per come questo è concepito in ambito FIPS, quindi: per l’organizzazione della difesa nel settore obj, per l’approccio ed il controllo dei team pronti ad affrontare il settore, per il senso di posizione e spostamento durante la direzione del gioco, sulla personalità espressa nel condurre l’arbitraggio ed il relazionarsi coi giocatori, soprattutto in situazioni difficili ed al limite ed ultimo punto di valutazione, la capacità attenta e scrupolosa nel compilare i tabulati punteggi riassuntivi delle azioni svolte dal team nel settore impegnato.

Per ognuno dei cinque punti di valutazione, l’allievo aveva la possibilità di guadagnarsi un punteggio da 10 a 100, ed al termine della prova la media dei punti raggiunta andava a produrre il voto finale della prova o esame pratico. Quindi un “total score”  finale di 100 punti. (Totale tra teorica e pratica di 240 punti).

Alla fine dell’esame i punteggi della parte teorica e quelli della parte pratica venivano sommati, dando il punteggio conclusivo raggiunto da ogni singolo allievo arbitro.

Nella valutazione finale e annessa assegnazione della classe arbitrale guadagnata, come sempre si sono presi in considerazione i seguenti parametri:

Con meno di 140 Punti complessivi l’allievo purtroppo non supera l’esame, da 140 punti a 190 si acquisisce la qualifica di Arbitro ONASP di Categoria D, quindi abilitato a tutti i controlli formali pre-gara e come secondo arbitro nei settori obj particolarmente impegnativi. Superando i 190 punti, di fatto si diviene Arbitro di Categoria C, quindi abilitato come primo arbitro nella direzione di gioco di un settore obj, con la possibilità previo esame orale aggiuntivo (per niente facile da superare) di guadagnarsi la Categoria B, quindi l’abilitazione a Responsabile Arbitrale di Gara.

In conclusione, il riscontro è stato decisamente produttivo, con dei risultati di tutto rispetto ed un’infinita soddisfazione per tutto lo staff organizzativo e didattico dell’ONASP.

 

Il tutto, può anche sembrare complesso e forse per alcune mentalità softeristiche esterne allo CSAP, magari esagerato, ma sicuramente ben studiato articolato e con l’unico scopo principale di creare una classe arbitrale competente e preparata sotto tutti gli aspetti della tutela sportiva dei giocatori, per fornire sempre proprio a loro il massimo del divertimento nella piena serenità, per godersi sempre di più questo fantastico sport che è il softair.